CHI CI RISARCISCE IN CASO DI CATASTROFE NATURALE

pubblicato il 21/10/2017
 

Quando si pensa alle catastrofi naturali quali: terremoto, alluvioni e inondazioni la preoccupazione più immediata è quella di poter salvare la propria vita e quella dei propri cari da un evento talmente improvviso che coglie impreparati anche i più attenti. Ma, subito dopo, il pensiero va inevitabilmente al danno economico. La perdita della casa di proprietà ha sicuramente un impatto enorme, sia per il profilo affettivo (specie per quanto riguarda gli oggetti in essa contenuti), sia anche e soprattutto per quello economico. Chi paga in questi casi? Chi ci risarcisce se la nostra casa dovesse essere distrutta da una catastrofe naturale? E che succede se c’è un mutuo in corso?

Non sarà lo Stato a ridarci i soldi o a garantirci un secondo tetto, né ci sarà qualche fondo di garanzia o di solidarietà. Salvo infatti ad aver stipulato un’apposita assicurazione contro le calamità naturali, ogni rischio di crollo ricade sul proprietario. Sarà al “buon cuore” delle casse statali prevedere benefici e sostegni come, ad esempio, la collocazione in case provvisorie tipo containers o la sospensione dall’obbligo di pagamento delle tasse. Quasi ridicola, a riguardo, la decisione adottata l’anno scorso, in favore delle popolazioni terremotate del centro Italia, di non richiedere il versamento del canone Rai: passata come una misura “umanitaria” – per un totale di 100 euro annui – in realtà era impossibile pensare che, in assenza di una casa, le famiglie potessero guardare la televisione e, magari, accenderla a un impianto della luce non più funzionante.

In Italia non esiste – al contrario di quanto avviene con la circolazione delle auto – l’obbligo di assicurare la casa. È una scelta che fa il singolo proprietario e che potrebbe essere estesa al rischio delle CALAMITÀ NATURALI. È questo l’unico modo per garantirsi un risarcimento nel caso di crollo dovuto a sisma. Una scelta che andrà valutata con una certa attenzione, d’ora innanzi, specie se si considera il forte rischio sismico di determinate zone della penisola e, al contrario di quello che si pensa, il costo di questo tipo di polizza è veramente basso.

Dunque, se la casa viene rasa al suolo dal terremoto e c’è ancora un mutuo in corso, il proprietario resterà obbligato a versare le rate alla banca.

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