DDL CONCORRENZA 2 AGOSTO 2017

pubblicato il 09/08/2017
 

IL 2 agosto 2017 è stato approvato il DDL concorrenza (Disegno di Legge n. 2085-B) “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”,

Qui di seguito le norme che investono il settore assicurativo e di conseguenza l’operatività di tutti gli intermediari:

1. Con l’introduzione dei commi 1 bis e 1 ter all’art. 132 del C.A.P., il Legislatore ha precisato come l’obbligo a contrarre da parte delle Compagnie che operano nel ramo RcAuto potrà essere adempiuto mediante ricalcolo del premio, qualora le proposte presentate non trovino rispondenza rispetto alle informazioni disponibili presso le banche dati di settore e l’archivio informatico integrato istituito presso IVASS. L’obbligo a contrarre, nel ramo RcAuto, a carico delle Imprese non solo non è stato eliminato, ma sono state maggiorate le sanzioni per i casi di elusione, da parte delle Compagnie, a detto obbligo. Il comma 3 bis dell’art. 132 novellato stabilisce infatti che, in caso di violazione o elusione dell’obbligo a contrarre, i termini per la gestione dei relativi reclami da parte dell’Ivass siano dimezzati e che le sanzioni di cui all’art. 314 C.A.P. siano elevate, più che triplicate nella misura massima (elevata da € 4.500 ad € 15.000).

2. Il nuovo Art. 132 bis del C.A.P. stabilisce l’obbligo per gli intermediari che propongano ai clienti un contratto di Rc obbligatoria, di informare in modo corretto, trasparente ed esaustivo sui premi offerti per il contratto base da tutte le imprese di assicurazione di cui sono mandatari (comma 1); come abbiamo più volte richiesto, la Legge prevede che per fornire l’indicazione dei premi gli intermediari si avvalgano del preventivatore consultabile sui siti dell’Ivass e del MISE (comma 2). Allo scopo, gli Intermediari sono abilitati ad accedere al Tuo-preventivatore Ivass. Superiamo, finalmente, l’anomalia normativa che prevedeva la possibilità per un cliente-consumatore di interrogare il comparatore dell’Ivass e l’impossibilità di farlo per gli Intermediari professionali. La nuova disposizione, per essere attuata, necessita della definizione dell’ormai noto “contratto base RcAuto”, demandata ad un apposito decreto ministeriale. La norma supera forse definitivamente le criticità dell’Art. 34 di cui si è tanto parlato e che a suo tempo

3. “gli Intermediari forniscono l’indicazione…mediante collegamento telematico al preventivatore consultabile nei siti internet dell’Ivass e del Ministero dello sviluppo economico e senza obbligo di rilascio di supporti cartacei”.
Ivass e MI.SE. dovranno quindi garantire il collegamento telematico a tutti gli Agenti e l’Ivass non potrà richiedere agli stessi Agenti la conservazione di alcun supporto cartaceo a dimostrazione dell’assolvimento dell’obbligo informativo.
La prova dell’avvenuta informativa pre-contrattuale al cliente è costituita dalla “dichiarazione del cliente di aver ricevuto le informazioni di cui…”.

4. L’art. 132 ter introduce un regime di sconti obbligatori (comma 1), da determinarsi con regolamento Ivass entro 90 giorni dall’entrata in vigore del DDL, nel caso si verifichi almeno una delle condizioni seguenti:


Il contraente accetta di sottoporre il veicolo a ispezione da far eseguire a spese dell’impresa;


Venga installato su richiesta dell’impresa, o sia già presente, un dispositivo che registra l’attività del veicolo “scatola nera”;

Vengano installati su richiesta dell’impresa, o siano già presenti, meccanismi elettronici che impediscono l’avvio del motore qualora riscontrino nel guidatore un tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti dalla legge.

Sarà l’Ivass a determinare, con Regolamento, i criteri e modalità nell’ambito dei processi di costruzione della tariffa e di ricalcolo del premio per la determinazione da parte delle Imprese dello sconto di cui al comma 1. Le Imprese, in attuazione dei criteri stabiliti dall’Ivass “definiscono uno sconto significativo da applicare alla clientela a fronte della riduzione del rischio connesso al ricorrere di una o più delle condizioni di cui al comma 1”. Da notare che le Compagnie dovranno evidenziare, nei preventivi e nei contratti RCA, lo sconto praticato per ciascuna delle condizioni di cui sopra, in valore assoluto ed in percentuale, rispetto al prezzo della polizza altrimenti applicato.

5. Con Regolamento di cui sopra, l’Ivass, tenuto conto dei premi più elevati applicati nelle province a maggiore sinistrosità e di quelli praticati nelle altre province a più bassa sinistrosità ad assicurati con le medesime caratteristiche soggettive e collocati nella medesima classe di merito, definisce altresì i criteri e le modalità finalizzati alla determinazione da parte delle Imprese di uno sconto, aggiuntivo e significativo, da applicare ai soggetti residenti nelle province, che non abbiano provocato sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi quattro anni… e che abbiano installato o installino il dispositivo “scatola nera”.

6. E’ fatto divieto alle Imprese di differenziare la progressione e l’attribuzione delle classi di merito interne in funzione della durata del rapporto contrattuale con l’assicurato e la medesima Impresa, ovvero in base a parametri che ostacolino la mobilità (dei clienti) tra diverse imprese di assicurazione.

7. Vengono ridefiniti, come preannunciato, i parametri per il calcolo del danno patrimoniale, sia per lesioni di live entità che per le lesioni gravi per le quali si mantiene la discrezionalità del giudice fino ad un incremento del valore del danno del 30% previo equo e motivato apprezzamento delle condizioni soggettive del danneggiato. Entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della Legge, dovrà essere emanata la tabella unica nazionale delle menomazioni all’integrità psico-fisica. La tabella impatterà dunque in modo significativo sui risarcimenti per danni fisici in rca, ma anche nella valutazione dei danni in medical practice, come stabilito dalla recente Legge Gelli che richiama espressamente tale tabella.

8. Il nuovo Art. 145-bis del C.A.P. introduce il valore probatorio delle cosiddette “scatole nere” e di altri dispositivi elettronici. Le risultanze di tali meccanismi formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti a cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento o la manomissione del dispositivo.

9. Viene introdotto l’obbligo di interoperabilità e portabilità dei meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, anche quando il cliente sottoscriva una nuova polizza con Impresa diversa da quella che ha provveduto all’installazione di tali meccanismi.

10. L’art. 170-bis del C.A.P. viene integrato dalla sola disposizione: “la risoluzione di cui al comma 1 si applica anche alle assicurazioni dei rischi accessori al rischio principale RcAuto qualora lo stesso contratto, ovvero un altro contratto stipulato contestualmente, garantisca simultaneamente sia il rischio principale sia i rischi accessori”.
Rimane inviariato il meccanismo del Tacito Rinnovo in tutte le polizze Rami Danni, esclusa RcAuto, salva l’eccezione appena riportata.

11. In tema di RcProfessionale obbligatoria ex decreto legge 13 agosto 2011 - n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, pur rimanendo in ogni caso ferma la libertà contrattuale delle parti, le Imprese di Assicurazione devono prevedere l’offerta di una speciale tariffa che preveda un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i dieci anni successivi e riferite a fatti verificatisi nel periodo di operatività della copertura. In pratica, la Legge sembra richiedere l’offerta di una tariffa basata sul principio claims made, a cui si aggiunge un periodo obbligatorio di accettazione delle denunce di dieci anni, successivo alla cessazione della polizza.

12. Vengono aumentati i massimali minimi di polizza RcAuto (art. 128 comma 1 lettera b bis) per i veicoli delle categorie M2 e M3 (autobus e pullman) nella misura di 15 milioni di euro per sinistro per i danni alle persone indipendentemente dal numero delle vittime e di 1 milione di euro per i danni a cose indipendentemente dal numero dei danneggiati coinvolti. Tali massimali che si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma, dovranno essere raddoppiati a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello di entrata in vigore della Legge, dunque dal 1 gennaio 2018.

  • Facebook
logo gruppo TCS

Cerca all'interno di Gruppo TCS

Inserisci un termine di ricerca nell'apposito campo di testo

×